Infrastrutture

Migrazione da VMware a Proxmox VE

Spostiamo la vostra infrastruttura virtuale su Proxmox VE, macchina per macchina, senza fermare la produzione.

Perché ci state pensando

Il vincolo con il fornitore

Su una piattaforma proprietaria le condizioni le detta chi la possiede: prezzi, funzionalità, tempi di supporto. Cambiare dopo anni costa quanto un progetto nuovo.

L’hardware lo scegliete voi

VMware certifica una lista di hardware compatibile, e quando un modello ne esce il rinnovo lo decide il calendario del fornitore. Proxmox VE è Debian: il vincolo è quello del kernel Linux, molto più ampio. I server che avete continuano a funzionare finché ha senso tenerli.

Le licenze sono cambiate

Dopo l’acquisizione di VMware da parte di Broadcom, il modello di licenza è stato rivisto. Molte aziende si sono trovate con costi diversi da quelli preventivati, e con pacchetti che includono più di quanto usino.

Quello che serve davvero

Backup, storage e alta disponibilità spesso richiedono licenze o prodotti aggiuntivi. Su Proxmox VE sono compresi.

resta accesoin produzioneOGNI MACCHINA VIENE VERIFICATAReteStorageAvvioApplicativoVM 1VM 2VM 3VM 4
Una macchina alla volta, non tutte insieme: ognuna viene provata e verificata prima di passare alla successiva. L’ambiente VMware resta acceso per tutto il tempo, così se qualcosa non va si torna indietro su quella sola macchina senza toccare le altre.

Come la facciamo

  1. Analisi

    Guardiamo cosa avete: quante macchine, che storage, quali dipendenze fra sistemi. Da lì esce cosa si può spostare subito e cosa richiede attenzione.

  2. Piano

    Definiamo l’ordine delle macchine, le finestre di fermo dove servono, e cosa fare se qualcosa non va. Sapete in anticipo cosa succede e quando.

  3. Migrazione

    A gruppi, partendo dai sistemi meno critici. La maggior parte delle macchine si sposta senza fermo, o con pochi minuti di interruzione.

  4. Verifica

    Ogni macchina viene provata prima di spegnere la vecchia. L’infrastruttura VMware resta in piedi finché non siete sicuri.

  5. Riuso dell’hardware

    I server liberati non vanno buttati: dove le caratteristiche lo consentono rientrano nel cluster Proxmox VE come nodi, o diventano destinazione dei backup. Vi diciamo prima quali sono adatti e quali conviene sostituire.

Domande che ci fanno sempre

Quanto si risparmia davvero?

Dipende da quante CPU avete e da che licenze usate oggi: senza vedere i vostri numeri, qualsiasi percentuale sarebbe inventata. Ci mandate la situazione attuale e vi facciamo il conto sul vostro caso.

Bisogna fermare tutto?

No. Si procede a gruppi, e la maggior parte delle macchine si sposta con un fermo di pochi minuti o senza fermo. Le finestre necessarie le concordiamo prima.

E se qualcosa non funziona dopo?

L’ambiente VMware resta acceso finché la migrazione non è verificata. Se una macchina dà problemi si torna indietro su quella, senza toccare le altre.

Chi fa il lavoro?

Noi, con i nostri tecnici. Siamo Silver Partner Proxmox e certificati Red Hat su Ceph. Non subappaltiamo la parte critica.

Ci pensate voi alle licenze?

Sì. Se serve una sottoscrizione Proxmox VE la gestiamo durante la migrazione, e vi spieghiamo quale livello ha senso per la vostra installazione.

Le nostre competenze

  • Partner ufficiale Proxmox — vedi la scheda sul sito Proxmox
  • Ceph in produzione
  • Red Hat Certified Specialist — Ceph Cloud Storage

Volete sapere cosa comporterebbe nel vostro caso?

Raccontateci come siete messi: quanti host, quante macchine, che storage. Vi diciamo cosa si può fare e quanto costa, prima di impegnarvi.

Scriveteci